IL PROGETTO DIDATTICO
La scuola fornisce verità? Il docente è
il depositario del sapere ? Lo studente è solo il classico "vaso
vuoto" da riempire di nozioni ? Domande demagogiche che, a prima vista,
hanno tutte una risposta precisa.
Ma come rendere effettivamente efficace il nostro lavoro? Come incuriosire, interessare e motivare gli studenti senza venir meno al nostro compito ? Come aiutare lo studente nel suo lavoro di scoperta senza dare, seppure implicitamente, la risposta ? Quale modalità d'intervento utilizzare per non entrare in contrasto aperto con il procedimento spontaneo di scoperta dello studente ? Quali strumenti e quali metodologie utilizzare?
Nel modulo d'insegnamento
"Valorizzazione delle produzioni zootecniche" rivolto a studenti delle
classi 4A e 4C sperimentale "CERERE", abbiamo tentato di dare una
risposta (a livello embrionale e certamente perfettibile) a questi quesiti
cercando di creare una situazione d'insegnamento che permettesse di mettere in
contatto gli allievi con un particolare problema -la BSE -
attraverso la nostra
mediazione e con particolari criteri:
fare ricerca attiva in stretta cooperazione tra di loro "accompagnati" nel loro percorso dai consigli e osservazioni degli insegnanti
raccogliere informazioni (sia da strumenti cartacei che multimediali) e identificare all'interno di questa massa di dati quelli realmente utili
organizzare autonomamente (rispettando alcuni criteri generali) il proprio lavoro sia dal punto di vista spaziale che temporale
La scoperta (per alcuni) e l'uso delle
nuove tecnologie ha permesso di rendere ancora più interessante il
lavoro
senza, per questo, permettere che l'abilità tecnica nel loro utilizzo
prevaricasse l'aspetto formativo del progetto. Maggiori interventi diretti di
insegnanti, tecnici ed esperti (interni e/o esterni) avrebbero probabilmente
permesso di ottenere un prodotto finale più complesso ed esteticamente più
apprezzabile ma abbiamo deciso che era più importante cogliere l'effettivo
lavoro del nostro "gruppo operativo" per cui ci scusiamo
anticipatamente di eventuali errori ed "ingenuità" stilistiche (di
quello che, comunque, deve essere considerato solo un "prodotto
didattico") e
saremmo grati a coloro che volessero segnalarci possibili correzioni ed
integrazioni.