Un’importante
recensione dell’ultimo Libro sulle piante erbacee perenni da fiore
del prof. Mario Ferrari fatta da un importante accademico e botanico
italiano dell’Università di Siena
Il libro Piante erbacee perenni, di Mario Ferrari e
Angelo Azzalini per Edagricole (2009) è un corposo volume di
quasi ottocento pagine di grande formato. Ha per sottotitolo esplicativo
Guida al riconoscimento e all’impiego delle perenni ornamentali
in Italia. Per la mole, la qualità e l’investimento, sia
degli autori che dell’editore, si può dire che siamo davanti
ad una grande realizzazione che ha diversi meriti; infatti oltre ad
essere una guida per giardinieri esperti e appassionati di giardinaggio
è anche un bel testo apprezzabile dai non appassionati a cui
può essere regalato come libro strenna.
Essendo due gli autori dei testi e delle immagini questi, molto giustamente,
dichiarano nelle prime pagine (colophon e controcopertina) quale è
il contributo di ognuno.
Il volume è articolato in più parti. Nella prima viene
messo in evidenza quale è il ruolo delle piante ornamentali nella
cultura occidentale; nella seconda, la più corposa, ci sono le
schede botanico-agronomiche delle principali piante erbacee da fiore
coltivate nel nord Italia e centro Europa. Le schede, ciascuna di due
o di quattro pagine, a seconda dell’importanza della pianta e
del numero delle varietà, comprende un testo e delle immagini.
Il testo di ciascuna scheda descrive, con linguaggio semplice, l’origine
(se indigena o introdotta) le modalità culturali, le principali
varietà, l’uso, le combinazioni con altre piante più
consone e i tipi di avversità, di clima e di patogeni, a cui
può andare incontro. Le immagini sono un punto di forza di questo
libro, quelle delle schede sono essenzialmente di due tipi: quelle che
occupano metà pagina, mostrano come la pianta si trova in un
giardino insieme ad altre piante di contorno, le altre più piccole
mostrano i fiori/infiorescenze, oppure esempi di varietà. Le
immagini, sia in questa parte, così come nelle restanti parti
del libro, sono sempre appropriate, mai ripetitive, sempre utili per
capire l’utilizzo perché mostrano anche l’ambiente
circostante; inoltre sono corredate da didascalie utili esaurienti.
La terza parte e le seguenti comprendono una guida alla scelta e all’impiego
delle perenni da fiore. Inoltre ci sono delle utilissime liste: di fiori
elencati a seconda dei colori delle corolle o del fogliame della pianta,
del profumo, di piante i cui fiori recisi possono essere esposti al
chiuso dentro i vasi. Vengono poi considerate le piante a seconda dei
loro scopi: piante tappezzanti, amanti dell’acqua, dell’ombra,
dei vari tipi di terreno, resistenti all’aridità ecc. Infine
nell’ottava parte vi è una esauriente trattazione della
gestione e manutenzione delle piante erbacee, con diagrammi, semplici
notizie di chimica del suolo ecc.
Finora per scegliere le piante da mettere a dimora in un giardino rustico
della mia casa in campagna sulle colline intorno Siena, lavoro iniziato
alla fine degli anni 80 insieme ai figli, e continuato poi solo con
mia moglie, avevo sempre consultato La Guida verde di Gigliola Magrini
“Oscar casa” Mondadori 1970). Si tratta di un formato piccolo
con delle immagini derivanti da incisioni in bianco nero di testi classici
botanici e di giardinaggio. Sono passati 40 anni da quel libro e i volumi
analoghi usciti nel frattempo sono molti e tutti più accattivanti,
e non solo per le immagini. Purtroppo molti sono traduzioni dal tedesco,
inglese o francese, che quasi sempre non sono attualizzati alle condizioni
dell’ambiente italiano. Il libro di Mario Ferrari e Angelo Azzalini
rappresenta un bel passo avanti, un’opera finalizzata all’ambiente
italiano, che mi servirà per la scelta delle piante per il completamento
del giardino rustico di cui sopra.
Il libro in questione ha grande mole, ma questo non deve scoraggiare
chi lo usa, perché è facile cercare quello che ci interessa
e lo si trova scritto in maniera semplice e esauriente; inoltre tramite
le illustrazioni si può scegliere quello che si vuole ed è
adatto ai nostri scopi.
Ettore Pacini
Professore Ordinario di Biologia vegetale, Botanica sistematica ed evoluzionistica
presso L’Università degli Studi di Siena