Maioli Erika e Angelica Cristofori raccontano la loro esperienza:

Il racconto di Maioli Erica 4A 2006-2007
TERRAMADRE… un breve commento sull’esperienza, qualche parola per farla vivere anche a chi era a casa. Soltanto poche righe, che non riusciranno certamente a raccontare la ricchezza di Terramare, poiché Terramadre è sinonimo di uguaglianza, cultura, gioia, conoscenza, scambio, serenità, voglia di fare e di realizzare, coraggio, forza interiore e, soprattutto, collaborazione. Persone provenienti da 50 diversi paesi collaborano per un futuro migliore, basato sul passato, con l’obiettivo di non perdere le tradizioni. Un esempio concreto e di interesse generale è “il futuro dei semi”; considerati come il primo anello della filiera alimentare e il senso di una futura evoluzione della vita.
Si è molto discusso sul futuro dei semi in quanto si sta avviando una monopolizzazione con successiva brevettatura di essi. Queste cose, che appaiono banali e scontate, sono invece il risultato del rapporto distorto tra agricoltura industriale e produzione del seme che limita e che praticamente esclude il libero scambio di semi tra semplici coltivatori. E’ proprio grazie a questi scambi che si permetterebbe la continuazione della biodiversità e della sicurezza alimentare, continuazione e libertà ormai negate se non si interviene velocemente, se non “ci si mette del proprio”, senza vergogna e senza paura; come è proprio accaduto a Terramadre, dove erano le persone più povere ad avere più forza di volontà.
Una cosa che mi ha veramente colpito è che sembrava di essere in un altro mondo, dove più eri straniero e più eri ben accetto e ben visto, dove il vestito più strano era il più apprezzato e dove le idee e i prodotti più antichi, inusuali e strani erano quelli più ricercati… In poche parole, grazie a Terramadre è stato creato in una sola struttura un mondo ideale… ovvero senza distinzioni e tutti uniti per un unico obiettivo.
Credo che sia scontato sottolineare la gioia e l’orgoglio di aver fatto parte di una manifestazione del genere.

Il racconto di Angelica Cristofori 4A 2006-2007
Terra Madre è stata un’esperienza unica, cinque giorni passati ad osservare visi, costumi, culture dei più svariati popoli del mondo…. A volte mi sono resa conto di essere rimasta per svariati minuti ferma ad osservare nei minimi particolari le espressioni e i sorrisi della gente: gentili, teneri, felici… il veder sorridere le donne africane, in particolare, trasmetteva serenità, una serenità pura e sincera…. È stata un’ emozione sensazionale.
Questo viaggio tra i popoli del pianeta ma ha insegnato ancor di più a stimare gente che vivendo nella povertà riesce comunque a trasmettere, attraverso la propria umiltà, i sorrisi e gli sguardi, felicità a chi si rapporta, anche minimamente, con loro o semplicemente a chi riesce a cogliere la profondità di un semplice sorriso proveniente da persone che avendo “poco” si accontenta di poche e semplici cose….. oltre ad assumere conoscenze e informazioni derivanti dalle varie conferenze a cui abbiamo partecipato ( su argomenti come agricoltura sostenibile, caffè, cacao, latte, carne, allevamento ecc…) ho assunto valori morali profondi e significativi che mi hanno insegnato ancor di più a vivere la vita guardando oltre alle cose più apparenti.

 

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Terra Madre 2008

L'esperienza
della 4C e della 5C
a Terra Madre 2008