di Lucia Ragazzi 5A
Terra Madre è un
meravigliosa manifestazione biennale internazionale organizzata dall’associazione
Slow Food nel quale persone di tutto il modo si incontrano
per trattare problematiche di interesse globale che molti, per comodità
o per interessi economici, continuano ostinatamente ad ignorare, senza
rendersi conto delle conseguenze derivanti dal loro cieco egoismo. A
Terra Madre si ha la possibilità di discutere più a fondo
questioni mondiali,
in
primis quelle relative al cibo (carenza, eccesso, mal distribuzione
delle derrate alimentari, errata alimentazione) e all’agricoltura,
cercando un possibile rimedio che risolva le esigenze di tutti. Ma nonostante
la triste verità che motiva l’incontro, Terra Madre diventa
un luogo in cui persone provenienti da tutto il mondo, portatrici di
culture, tradizioni, religioni, lingue e colori della pelle differenti,
sono tutte uguali, con gli stessi problemi e gli stessi dilemmi da risolvere.
Torino, in questi cinque giorni di convegni, degustazioni e dibattiti,
diventa l’ “Ombelico del Mondo”, la città più
multietnica, la più colorata, insomma… quella a maggiore
“biodiversità” umana! Terra Madre: solo il nome esprime
l’importanza
di
un ritorno alla natura più semplice, un ritorno all’accudire
la Terra come una mamma che fornisce il sostentamento ai suoi figli,
abbandonando le tipologie di estremo sfruttamento ormai sempre più
diffuse. È giunto il momento di riscoprire l’importanza
della biodiversità, di compiere un “Ritorno alla Terra”
(Vandana Shiva). È indispensabile comprendere come il nostro
pianeta, sebbene apparentemente inanimato o ricoperto di organismi inutili
e dannosi, è in realtà vivo, e svolge funzioni vitali
per sé e per la sopravvivenza di tutti. La mancata considerazione
di questo concetto è un problema che riguarda tutti e che va
affrontato nel più breve tempo possibile, per non compromettere
ulteriormente la sopravvivenza del pianeta.
Lucia Ragazzi 5A


