di Lucia Ragazzi 5A

Terra Madre è un meravigliosa manifestazione biennale internazionale organizzata dall’associazione Slow Food nel quale persone di tutto il modo si incontrano per trattare problematiche di interesse globale che molti, per comodità o per interessi economici, continuano ostinatamente ad ignorare, senza rendersi conto delle conseguenze derivanti dal loro cieco egoismo. A Terra Madre si ha la possibilità di discutere più a fondo questioni mondiali, in primis quelle relative al cibo (carenza, eccesso, mal distribuzione delle derrate alimentari, errata alimentazione) e all’agricoltura, cercando un possibile rimedio che risolva le esigenze di tutti. Ma nonostante la triste verità che motiva l’incontro, Terra Madre diventa un luogo in cui persone provenienti da tutto il mondo, portatrici di culture, tradizioni, religioni, lingue e colori della pelle differenti, sono tutte uguali, con gli stessi problemi e gli stessi dilemmi da risolvere. Torino, in questi cinque giorni di convegni, degustazioni e dibattiti, diventa l’ “Ombelico del Mondo”, la città più multietnica, la più colorata, insomma… quella a maggiore “biodiversità” umana! Terra Madre: solo il nome esprime l’importanza di un ritorno alla natura più semplice, un ritorno all’accudire la Terra come una mamma che fornisce il sostentamento ai suoi figli, abbandonando le tipologie di estremo sfruttamento ormai sempre più diffuse. È giunto il momento di riscoprire l’importanza della biodiversità, di compiere un “Ritorno alla Terra” (Vandana Shiva). È indispensabile comprendere come il nostro pianeta, sebbene apparentemente inanimato o ricoperto di organismi inutili e dannosi, è in realtà vivo, e svolge funzioni vitali per sé e per la sopravvivenza di tutti. La mancata considerazione di questo concetto è un problema che riguarda tutti e che va affrontato nel più breve tempo possibile, per non compromettere ulteriormente la sopravvivenza del pianeta.

Lucia Ragazzi 5A

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Terra Madre 2006

Terra Madre 2008

L'esperienza
della 4C e della 5C
a Terra Madre 2008

Il racconto di Francesca Salsi e Ferrante Grasselli 4A