Anche nell’anno scolastico 2008/2009 l’Istituto d'Istruzione Superiore “A. Zanelli” ha aderito all’iniziativa, promossa dalla Lega delle Cooperative, tramite la costituzione di una società cooperativa virtuale denominata Chilometro Zero (Km0). La partecipazione è stata affidata alla classe 4C dell’istituto coordinata dal prof. Atos Bonacini, loro insegnante di economia ed estimo rurale. La presenza nel contesto classe di diversi figli di agricoltori che hanno riportato le lamentele e le testimonianze de i magri bilanci attuali delle imprese gestite dai loro famigliari, ha scaturito la necessità di ricercare nuove forme di produzione e diverse strategie di commercializzazione dei prodotti agricoli. Attraverso l’ analisi della produzione e commercializzazione dei tipici prodotti agricoli reggiani, il formaggio Parmigiano-Reggiano ed il vino Lambrusco, si sono valutate le problematiche che affliggono il complesso dell’agricoltura in senso lato. Ne è scaturito un dato, per noi incontrovertibile, che se il sistema agricolo locale, anche se intrinsecamente fondato sulle tradizioni alimentari, sulla qualità e tipicità delle produzioni, non sarà in grado di re-impossessarsi del percorso di commercializzazione della filiera produttiva, rimarrà sempre in balia di speculatori, commercianti, affaristi, che privilegeranno il loro tornaconto personale a scapito di quello dei produttori, pregiudicando non solo il reddito degli agricoltori ma anche l’ “importanza gastronomica” del prodotto medesimo. Questo difficile ed impegnativo percorso culturale, nel quale storicamente il mondo agricolo non si è positivamente contraddistinto, può essere gestito e fatto proprio dalle nuove generazioni imprenditoriali, culturalmente più preparate, meno diffidenti o sospettose e più aperte e disponibili a dare e ricevere fiducia reciprocamente. Chilometro Zero vuole essere un tentativo di risposta alle problematiche degli imprenditori locali e contemporaneamente un elemento di crescita culturale per gli acquirenti e consumatori finali, costantemente fagocitati da un mercato globale, dominato dalla grande distribuzione organizzata, non più in grado di valutare e apprezzare la genuinità, la tipicità, la stagionalità e la salubrità di un prodotto agricolo. Attraverso una vendita diretta dei prodotti realizzati nel territorio reggiano, una vendita cioè a chilometri zero, si vuole testimoniare come l’agricoltura possa anche contribuire a migliorare la qualità dell’ambiente di vita che coincide con l’ambiente produttivo. Dall’analisi della filiera produttiva è emerso infatti come le merci dei supermercati, in media, percorrono circa 2.000 chilometri su gomma, rotaia, aereo, nave, prima di arrivare allo scaffale. Speriamo che il lavoro della classe 4C possa diventare un elemento di riflessone, come lo è stato già per gli studenti che lo stanno realizzando, ed eventualmente concretizzarsi in un prossimo futuro.