Il progetto di un'area verde come attività didattica di una scuola ad indirizzo agrario, oltre ad avere il compito di sviluppare un'area disciplinare di indubbie ricadute professionali, si pone anche diversi obiettivi didattici, metodologici ed organizzativi, mirati, in particolare, all'acquisizione di un corretto metodo di lavoro (collaborativo) e del "saper fare", e sicuramente spendibili nella futura attività lavorativa.
Diverse sono le problematiche che occorre considerare nello sviluppo di un progetto di un'area verde, innanzitutto occorre prestare attenzione alla storia del giardino, cioè alle premesse storiche e culturali ed alla funzione che hanno svolto i giardini nei secoli, conoscendo l'evoluzione degli spazi verdi nelle diverse epoche storiche fino ad oggi.
L’idea di un giardino dei sensi deriva dall’antico utilizzo dei giardini, era relativo alla nutrizione e alla coltivazione di piante medicinali. Il giardino era appunto uno spazio verde molto curato, dove le fioriture si mescolavano alle piante eduli ed alle verdure, oltre che alle piante officinali utilizzate a scopi curativi. I primi giardini con le suddette caratteristiche vennero realizzati nei conventi, nelle corti dei castelli medievali e la loro cura era compito rispettivo dei monaci e delle donne.
Nel tempo i giardini acquisirono sempre più le caratteristiche di spazi verdi ad utilizzo ricreativo,   didattico e di conservazione di essenze vegetali spesso non indigene, e utili sia a scopo paesaggistico che funzionale per l'uomo.
Oggi un giardino dei sensi può acquistare un importante significato ricreativo e di utilità intrinseca per la collettività, anche per il suo eventuale impiego in spazi verdi dedicati a persone con handicap visivi (come i giardini per ciechi), che sfruttano le molteplici caratteristiche organolettiche (sapori, profumi, tatto, ecc.) delle diverse essenze vegetali utilizzate nella specifica progettazione.

 

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