PREMESSA P.O.F.

L’Europa della conoscenza è ormai diffusamente riconosciuta come insostituibile fattore di crescita sociale ed umana e come elemento indispensabile per consolidare ed arricchire la cittadinanza europea, conferendo ai cittadini le competenze necessarie per affrontare le sfide del nuovo millennio insieme alla consapevolezza dei valori condivisi e dall’appartenenza ad uno spazio sociale e culturale comune”.

Così recita una dichiarazione congiunta dei Ministri Europei dell’istruzione fatta a Bologna il 19 giugno 1999.
E’ indubbio che l’istruzione, la conoscenza e la cooperazione fra gli uomini e fra i popoli sono strumenti essenziali per costruire società in cui la qualità della vita è caratterizzato da regole democratiche , stabilità e pace.
In un momento difficile per l’economia e per la pace la funzione della scuola – vista nell’ottica dell’Europa della conoscenza – acquista un peso sempre maggiore .
Se si vuole proseguire nella linea già tracciata – secondo quanto scrive E.Morin – di aiutare i nostri allievi ad imparare “a navigare in un oceano di incertezze attraverso arcipelaghi di certezze” è necessario operare affinché si convincano che la conoscenza è una risorsa e un bene indispensabile e che acquisisce una formazione sempre più qualificata è condizione per affrontare con serenità e con fiducia tutte le incertezze che caratterizzano il nostro tempo.
Possedere gli strumenti per conoscere i problemi e saperli adeguatamente affrontare in un clima di dialogo , di cooperazione e di solidarietà , vedere nel diverso da noi una risorsa , saper cogliere il positivo che è sempre presente in ogni situazione problematica sono obiettivi che ci diamo e che intendiamo dare ai nostri allievi .
La capacità di analizzare le situazioni , la consapevolezza che a tutti è richiesto di fare la propria parte , la capacità di progettare una scuola che aiuti a crescere ci sono ben chiare come strumenti di cui non si può fare a meno in un’epoca che pare non avere prospettive per il futuro .
La conoscenza potrà aiutare i nostri allievi a costruire futuro , a progettare futuro.
Vorremmo trovare molti partners che fossero come noi convinti di questo per aiutarci a lavorare per un futuro in cui ci fosse davvero spazio per una formazione permanente e per la speranza che il meglio è sempre possibile quando si è impegnato a costruirlo .


Il Dirigente Scolastico
(Prof. Patrizia Pellacani)

Il benvenuto alle matricole

Il saluto ai diplomati

Brani significativi:

"Le prediche inutili"
"Il Ponte"