Ha una foglia ad angoli acuti ma non frastagliata, screziata di colore chiaro. I peli sono abbondanti anche se non pungenti come quelli di C. Pepo. Ha frutti lunghi e spesso ricurvi attaccati a un gambo che presenta 5 coste o angoli; i semi sono di colore bianco-grigio e con molto margine. La specie pare essere originaria del Sud America (e non del centro, come si riteneva una volta), probabilmente del nord della Colombia. Cresce bene in climi caldi e tropicali ed è la specie più intollerante al freddo. La sua caratteristica più significativa è l’intenso e brillante color arancio, dovuto all’elevata concentrazione di carotenoidi, che non viene compromesso dalla cottura. Come gusto risulta meno interessante della C. maxima, in quanto con tessitura meno fine e aroma “muschiato” spesso molto pronunciato. Questi “difetti” si attenuano fino a sparire con la cottura, soprattutto se le zucche sono cotte al forno piuttosto che a vapore. Alcune varietà come la buttenut si avvicinano nel gusto al livello delle C. maxima.